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"Epilogue": la Milano Digital Fashion Week chiude con Gucci

Anche quest’estate la città di Milano ha fatto da palcoscenico a un evento imperdibile, la prima Milano Digital Fashion Week. Organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), la fashion week dedicata alle collezioni Uomo e pre-collezioni Uomo e Donna per la Primavera-Estate 2021 si è tenuta dal 14 al 17 luglio, catturando l’attenzione degli esperti del settore e delle giovani generazioni di designer e stylist, tra cui ad esempio gli studenti della MKS Milano Fashion School.

Proprio per celebrare l’ultima giornata della manifestazione, Gucci ha deciso di presentare la nuova collezione “Epilogue”, rivelata con un video narrativo a dimostrazione della voglia del brand di sperimentare nuove soluzioni rispetto alle consuete dinamiche nell’industria della moda.

Il video è stato condiviso durante una diretta streaming di 12 ore trasmessa su diverse piattaforme digitali in tutto il mondo venerdì 17 luglio 2020. Il titolo “Epilogue” fa proprio riferimento all’episodio conclusivo – l’epilogo, per l’appunto – della narrazione che il direttore creativo Alessandro Michele aveva iniziato con la sua ultima sfilata, ossia “An unrepeatable ritual”. Si tratta, quindi, sì della fine di un percorso, ma al tempo stesso di un nuovo inizio e “una soglia da cui ripartire per provare a immaginare il domani”.

Questa “favola” in tre parti, come definita da Michele stesso, era iniziata con una sfilata che mirava a mostrare ciò che si cela dietro questo vero e proprio rituale, portando al centro della scena i "compagni di viaggio" grazie ai quali nessuno show sarebbe possibile. A seguire, il secondo atto ha preso forma con la campagna pubblicitaria di maggio, sempre intenta a rivoluzionare la ripetitività dei meccanismi radicati nella moda. La fine di questa storia, con “Epilogue”, ha reso i designer stessi gli interpreti principali, facendo indossare i capi agli ideatori stessi e ribaltando una volta ancora i ruoli prestabiliti.

“La mia favola in tre tempi vuole produrre un'istanza interrogativa sulle regole, i ruoli e le funzioni che fanno vivere il mondo della moda - spiega Michele - un gioco squilibrato in cui ho cercato di smontare le impalcature, capovolgere i piani, spostare lo sguardo”.

Grande attenzione è stata rivolta anche al pubblico, più vasto che mai e reso partecipe in modo del tutto innovativo grazie al formato digitale: “Per un giorno intero, tutti potranno indagare, grazie a telecamere sapientemente disposte, il processo attraverso cui l’ufficio stile incarnerà la nuova campagna pubblicitaria di Gucci”, sullo sfondo di Palazzo Sacchetti e il Campo Boario di Roma.

Fonti:
Harper’s BAZAARFashion Magazine

 

 

 

 

 


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