Il mondo della moda contro il coronavirus
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Il mondo della moda contro il coronavirus

 

 

L’epidemia di coronavirus si è estesa con prepotenza in varie parti del mondo dalla sua comparsa, colpendo gravemente anche il nostro Paese, ma le dimostrazioni di solidarietà si fanno sentire anche e soprattutto in questo momento delicato, e infondono un senso di unione importantissimo per affrontare insieme questa emergenza sanitaria.

Il settore della moda ha mostrato il suo supporto dall’inizio di quella che è diventata oramai una pandemia globale, quando era la Cina a ritrovarsi nella morsa del COVID-19, e continua ancora adesso a offrire un grande sostegno economico, sia in termini di finanziamenti sia dal punto di vista della produzione e distribuzione di materiale medico fondamentale.

L’emergenza COVID-19 imperversa in Italia proprio dalla settimana della Milano Fashion Week Women FW 2020/21, a cui anche gli studenti di fashion styling e di fashion design della MKS Milano Fashion School hanno preso parte. Ed è proprio da allora che i grandi brand hanno fatto sentire la loro presenza a fianco dell’Italia, e non solo, in questa battaglia.

Giorgio Armani, ad esempio, ha subito comunicato la decisione di stanziare 1 milione e 250 mila euro per aiutare il lavoro degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e per dare sostegno all’attività della Protezione civile. Il Gruppo ha poi esteso le sue donazioni all’ospedale di Bergamo, a quello di Piacenza e a quello della Versilia, e il 26 di marzo ha annunciato che tutti i suoi stabilimenti in Italia saranno riconvertiti per la produzione di camici monouso.

Grazie a Bulgari, l’ospedale Lazzaro Spallanzani ha anche ricevuto un prezioso microscopio 3D che ne ha rafforzato la strumentistica, mentre Dolce&Gabbana ha finanziato un progetto di ricerca della Humanitas University, in collaborazione con i virologi dell’università Vita-Salute San Raffaele. Etro ha elargito una donazione a favore del laboratorio di virologia dell’Ospedale Sacco e con la sua maglietta “Milano Never Stops” ha lanciato una campagna virtuale per trasmettere un messaggio di speranza, ricordando a tutti la voglia di andare avanti dei milanesi e di esprimere la loro innata creatività nonostante la necessità del distanziamento sociale.

Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, alla guida di Prada, hanno donato sei unità di terapia intensiva e di rianimazione agli ospedali milanesi Vittore Buzzi, Sacco e San Raffaele. Su richiesta della regione Toscana, Prada produrrà anche 80.000 camici e 110.000 mascherine, scudi di difesa indispensabili per il personale sanitario, da consegnare per il 6 aprile.

Il Gruppo Kering ha contribuito nella lotta al COVID-19 già in Cina e continua nel suo sforzo per sostenere l’Italia e la Francia. L’11 marzo, Kering e le sue case di produzione hanno rivolto importanti donazioni ai principali ospedali di Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio. Gucci ha risposto alla chiamata della Regione Toscana relativa ai dispositivi di protezione individuale per il personale medico, prevedendo una potenziale produzione di 1.100.000 mascherine e 55.000 tute mediche nelle prossime settimane, sempre in considerazione delle nuove autorizzazioni.

Moncler ha invece annunciato una donazione di 10 milioni di euro e il suo sostegno nella costruzione dell’ospedale con 400 posti di terapia intensiva progettato da Regione Lombardia nell’ex Fiera di Milano. Per sostenere gli sforzi del personale sanitario, il Gruppo H&M farà leva sulla sua catena di produzione, comprese le proprie operazioni di acquisto e capacità logistiche, per fornire e distribuire il prima possibile dispositivi di protezione individuale in tutto il mondo.

Inditex, multinazionale a cui fa capo il brand Zara, distribuirà più di un milione di mascherine facciali, 325.000 mascherine N95, 150.000 schermi protettivi per il viso e circa 5.500 tute protettive, prodotti nella propria industria tessile in Cina. Tutto questo materiale sarà donato agli ospedali in Spagna dove questi dispositivi sono spesso a rischio di esaurimento. Anche Mango ha deciso di aiutare la Spagna donando 2 milioni di mascherine e assumendosi il compito di distribuirle tramite la sua rete logistica sulla base delle indicazioni del Ministero della Salute. Un altro ammirevole contributo è quello del Gruppo LVMH, che dal 15 marzo ha messo a disposizione gli stabilimenti dei suoi brand di profumi e cosmetici (Dior, Guerlain e Givenchy) per la produzione di gel idroalcolico, mentre il 21 marzo l’impegno è stato esteso anche alla donazione di 40 milioni di mascherine chirurgiche agli ospedali francesi.

Questi sono solo alcuni esempi della straordinaria coscienza civile e solidarietà dimostrate dal mondo della moda, che con il suo supporto fondamentale aiuta gli eroi che si stanno battendo per noi contro questo terribile virus in corsia e, così facendo, alimenta la speranza di una vittoria attesa da tutti.


Fonti:
Pambianco News - Il Sole 24 OreKering - H&MLVMH - Corriere della SeraANSA - Fashion To Max

 


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